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Crisi: Panasonic si appresta a chiudere 27 fabbriche e licenziare 15 mila dipendenti

Pubblicato il 09/02/09 in Eventi

In gran parte del mondo è in atto una profonda crisi economica che non ha risparmiato nemmeno le aziende che producono fotocamere digitali, le quali si apprestano a dar vita a licenziamenti e a chiudere alcune delle proprie fabbriche per cercare di fronteggiare al meglio la crisi ed evitare conseguenze ben più pe peggiori.

La situazione peggiore sembra riguardare Panasonic; qualche giorno fa, si parlava, infatti, della possibile chiusura di due impianti produttivi con relativo licenziamento di 560 posti di lavoro; si scopre solo oggi invece che le fabbriche da chiudere sono ben 27 sparse in molte aree geografiche con conseguente licenziamento di almeno 15 mila posti lavoro.

 

Un crisi, quella di Panasonic, ben più grave di quanto ci si poteva immaginare; una crisi dovuta principalmente alla contrazione della domanda ma anche alla risalita dello yen rispetto alle altre valute. E’ stata la stessa società, attraverso un comunicato ufficiale, a dare la notizia ipotizzando un disavanzo al 31 marzo di ben 3,2 miliardi di euro.

La situazione di Panasonic non è ovviamente un caso isolato, anche altre numerose aziende potrebbero tagliare il personale in seguito alla contrazione della domanda. C’è chi lo ha già fatto come Kodak che ha licenziato recentemente 4500 dipendenti. Una crisi globale che non ha nemmeno risparmiato i colossi del settore quali Nikon, Canon e Sony.

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