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Corso Fotografia: II lezione Lo Scatto

Pubblicato il 13/09/10 in Corso

Corso Fotografia: II Lezione - Le varie modalità di scatto

Introduzione
Molti dicono che i fotografi professionisti scattino unicamente in modalità Full manuale. Una delle cose più false in assoluto, infatti uno degli errori più frequenti è pensare che la modalità di scatto manuale sia quella migliore, mentre la modalità automatica sia solo quella in certi versi più sicura.

Con questo non voglio dire che con molta esperienza le fotografie in modalità manuale vengano peggio di quelle in automatica, solo che per scattare in manuale ha bisogno di molto tempo e pratica, mentre la modalità automatica risolve velocemente ogni situazione per togliere al fotografo alcune sue azioni.

Oggi però le fotocamere, Reflex e non, hanno una serie di modalità semiautomatiche e dei programmi che garantiscono il giusto risultato per ogni esigenza.

Spesso però tutte queste funzioni non vengono utilizzate, perché non si capiscono bene le differenze tra un programma e l’altro. In questo le aziende ci sono venute in contro, utilizzando una serie di simboli standardizzati e quindi i programmi disponibili in macchine di aziende diverse coincidono quasi perfettamente.

E’ quindi possibile tracciare una sorta di mappa delle modalità più comuni per capire in quali occasioni è preferibile utilizzarle e che vantaggi garantiscono in confronto con la modalità completamente automatica.

Valori e profili di scatto

Oggigiorno ogni fotocamera, sia reflex che bridge e anche qualche compatta evoluta, permette la regolazione manuale o automatica di moltissimi parametri come il tempo di esposizione, il bilanciamento del bianco, l’apertura del diaframma, il flash, la modalità di messa a fuoco automatica e i parametri dell’immagine come il contrasto, la nitidezza, la saturazione cromatica e la riduzione del rumore.

Tutti questi valori sono davvero troppi da selezionare ad ogni scatto per il fotografo, per questo esistono le varie modalità di scatto preimpostate nella fotocamera che permettono di scattare più velocemente e con risultati davvero buoni.

Queste modalità non sono automatiche, ma sono semplicemente dei profili di scatto. La differenza consiste che nella modalità automatica il fotografo non può decidere nessun valore, mentre nei profili di scatto egli può correggere e personalizzare a piacimento alcuni parametri.

In questi profili di scatto preimpostati i parametri che l’utente modifica per lo scatto vengono salvati solamente per quella sessione, infatti al successivo riavvio della fotocamera le impostazioni ritorneranno quelle standard. Alcune reflex evolute di ultima generazione permettono di salvare anche nuovi profili realizzati direttamente dall’utente. In questo modo bastano le basi per poter scegliere in base a cosa si vuole fotografare il profilo più adatto per ottenere sempre delle ottime foto.

Nei prossimi paragrafi affronteremo una alla volta, le modalità di scatto più diffuse; va ricordato che le indicazioni sono da prendere come generali perché da marca a marca e da modello a modello potrebbero subire delle piccole variazioni. Importante in questo caso, come in molti altri, il manuale di utilizzo della macchina fotografica!

Modalità Auto

La modalità automatica per antonomasia è solitamente indicata da una icona raffigurante un piccolo rettangolo verde o una macchina fotografica sempre verde. In questa modalità è la macchina che sceglie tutti i parametri tra cui la combinazione tempo/diaframma in modo da offrire una sorta di buon equilibrio generale. La macchina sceglie anche il livello d’esposizione, la temperatura del bianco, la nitidezza, il contrasto e tutti gli altri parametri per dare un risultato che non necessiti di particolari interventi.
Questa modalità garantisce quindi una buona foto, che non eccelle per personalità, ma che non sarà mai sotto o sovra esposta e che ha una buona definizione dei colori. Se la luce naturale non è sufficiente scatta anche il flash automaticamente. Questa modalità funziona meglio con gli apparecchi dotati di processori più potenti, veloci e che possono contare su un range di situazioni memorizzate maggiore.

Modalità Ritratto

Chi fa foto solitamente esegue anche molti ritratti. Le peculiarità di un buon ritratto sono il soggetto ben a fuoco e molto nitido in primo piano e uno sfondo molto sfuocato per far risaltare il soggetto. Questa modalità, identificata con una faccina più o meno stilizzata, ordina alla fotocamera di tenere il diaframma più aperto possibile e di scegliere un tempo relativamente contenuto per evitare il mosso. Quest’ultima opzione viene raggiunta anche alzando gli ISO. In questa modalità l’autofocus mette a fuoco il punto più vicino e il flash si aziona automaticamente se la luce non è sufficiente. In più solitamente la macchina abbassa la nitidezza per avere un effetto più soft e per nascondere le piccole imperfezioni della pelle del viso.

Modalità Panorama

La modalità panorama è una modalità automatica ideale per i paesaggi, viene infatti disattivato il flash, anche in caso di poca luce, e viene aumentata la nitidezza e la saturazione per ottenere una maggiore vivacità dell’immagine. La macchina sceglie poi un diaframma più chiuso per aumentare la profondità di campo e di conseguenza il tempo di posa. Infatti presuppone che in un paesaggio difficilmente ci siano soggetti in movimento.

Modalità Sport

La modalità sport è una di quelle più utilizzate e viene solitamente schematizzata con un omino che corre.
L’utilità di questa modalità è estesa a moltissimi campi come ad esempio le gare automobilistiche oppure la caccia fotografica, praticamente in tutti quei casi in cui serve uno scatto sempre pronto e continuo. In questa modalità la macchina imposta lo scatto a raffica e l’autofocus viene impostato in modalità continua.
In questo modo la macchina insegue il soggetto e cerca di tenerlo sempre a fuoco.
Il tempo di posa viene tenuto al minimo in modo da evitare il micro mosso ed avere una foto ferma e nitida.
Il Flash viene disattivato anche in mancanza di luce.

Modalità Macro

Il parametro fondamentale per le foto ravvicinate di fiori, piante ed insetti è la distanza minima di messa a fuoco, che varia in base all’ottica utilizzata. In ogni caso è utile utilizzare la modalità Macro in quanto utilizza il punto di messa a fuoco centrale e lo stesso esposimetro si concentra al centro dell’inquadratura.
Questa modalità carica cromaticamente i colori come il verde e il rosso e abilita il flash. Un consiglio è quello di utilizzare flash di tipo anulare per queste fotografie.

Modalità Program

La modalità program è quella in assoluto meno utilizzata. Eppure, a mio avviso, è una di quelle più utili. Questo perché offre tutto quello che offre la modalità automatica, ma permette alcune possibilità di personalizzazione come la gestione del flash. Nella modalità Program (identificata con la lettera P) la macchina sceglie l’accoppiata tempo/diaframma per garantire la migliore esposizione. Alcune particolari reflex permettono al fotografo di scegliere tra una serie di combinazioni tempo/diaframma, in questo modo diviene simile ad una modalità manuale assistita dalla macchina. Il fotografo può anche correggere l’esposizione scurendo o schiarendo l’immagine.

Modalità AV – priorità di diaframmi

La Modalità AV ( o anche “A” dall’inglese aperture) permette di scegliere la profondità di campo. In questa modalità si può scegliere l’apertura e la macchina automaticamente restituisce il giusto tempo di posa. La differenza è che a diaframmi più chiusi, ossia a f/ più elevato, corrisponde una profondità di campo maggiore, con oggetti a fuoco sia sullo sfondo che in primo piano, mentre a diaframmi più aperti cresce la grana e diminuisce la profondità di campo. Questo permette di avere delle bellissime foto artistiche in cui è il fotografo a scegliere cosa deve essere a fuoco e cosa no.

Modalità TV – tempo

La modalità TV, all’opposto della modalità Av, permette al fotografo di scegliere il tempo di posa, mentre la macchina si incarica di trovare la giusta apertura di diaframma. Questa modalità è molto utile sia per un tempo di scatto molto breve, sia per un tempo più lungo per creare delle bellissime foto ad effetto.
Ad esempio se si vuole scattare una superficie acquatica, utilizzando un tempo lungo avremo un bellissimo effetto setoso, mentre se vogliamo fotografare un paesaggio notturno potremmo allungare ancora il tempo di posa per permettere a più luce di entrare nel sensore. ( attenzione per queste foto è consigliabile un cavalletto o almeno un obbiettivo stabilizzato!).

Modalità M – Manuale

La modalità manuale serve a chi non ha intenzione di far scegliere nulla alla propria macchina fotografica, in questo caso il fotografo sceglie il 100% dei parametri, decidendo sia il tempo, sia il diaframma sia la sensibilità. Nella modalità manuale si può ricevere un valido aiuto dall’esposimetro della fotocamera che consiglia sempre la corretta esposizione. Questa modalità è riservata a chi ha molto tempo per scattare una foto, in modo da scegliere l’inquadratura, la profondità di campo e tutti i fattori legati a essi!
Con la modalità Manuale è possibile ricevere davvero molte soddisfazioni, ma è davvero impegnativa e in mano a persone non molto esperti da dei risultati peggiori rispetto alle altre modalità semi-automatiche.

Alla prossima Lezione
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