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Corso Fotografia: I lezione L'Inquadratura

Pubblicato il 06/09/10 in Corso

Inizia oggi il corso a puntate di fotografia.

Corso Online di Forografia: L’inquadratura, I lezione

Introduzione

Il bravo fotografo sa che non deve posizionare sempre il soggetto al centro del mirino, ma deve essere capace di scegliere la giusta inquadratura che sia capace di donare equilibrio a tutta l’immagine. Questa operazione non è facile, ma ai giorni nostri è semplificata dalle reflex evolute e dalle ottiche zoom.

L’inquadratura

Inquadrare, lo dice la stessa parola, significa creare un “quadro”, cioè una rappresentazione di una parte della realtà. Nel mondo della pittura nel corso dei secoli ogni pittore si è chiesto quali siano gli elementi che trasformano una banale tela dipinta in un quadro, che sia intrigante e che colpisca la vista.

A seconda del periodo storico si sono susseguiti varie teorie tra le più disparate, ma tutte con un punto in comune: la ricerca dell’equilibrio.
L’equilibrio non significa assolutamente simmetria, ma la giusta disposizione di tutti gli elementi. Questo a partire proprio dalla dimensione e dal formato dell’immagine, che non è quasi mai quadrato, ma rettangolare(molto spesso con i due lati in rapporto 2:3). E questo non è un caso, la forma rettangolare è quella che più si avvicina al punto di vista dell’essere umano, il cui campo visivo si estende orizzontalmente.

In questa guida analizzeremo diversi tipi di esempi e alcune piccole regole che ci aiuteranno a trasformare anche un soggetto apparentemente banale in una fotografia davvero bella con un’inquadratura azzeccata.

Punti di interesse e la regola dei terzi

Sappiamo, per via di alcuni studi scientifici, che il cervello umano riesce a concentrarsi solamente su un soggetto per volta. Per questo è preferibile che l’inquadratura sia scelta anche in base al soggetto dominante, che diventerà in centro di interesse dell’immagine.
Il soggetto dominante può essere una persona, un incrocio di due strade, una casa… di qualsiasi cosa si tratti deve essere posizionata in maniera perfetta all’interno dell’immagine.

Per fare questo può essere utile utilizzare la tecnica denominata “dei terzi”: bisogna dividere idealmente ogni lato della fotografia in 3 parti uguali, tracciando così un reticolo di 9 rettangoli uguali. I quattro punti centrali di intersezione sono le posizioni definite ideali per posizionare il soggetto principale.

Questa significa che le foto con il soggetto al centro dell’immagine è sbagliato?No, non è sbagliato, solo che banalizza la foto, rendendo noiosa la foto per l’occhio umano.

I soggetti nella scena

Nella scena una regola davvero importante è non cercare mai di sistemare troppi soggetti nella stessa foto, questo per non rischiare di rendere l’immagine confusa e caotica. Spesso quindi conviene restringere l’inquadratura per catturare solo i particolari più significativi oppure optare per dei soggetti più semplici e meno confusi.

Lo stesso vale per i punti dell’immagine che attirano l’attenzione di colui che osservano o linee dominanti.



L’asimmetria

Come abbiamo già detto la regola dei terzi va osservata spesso, ma non è una legge. Infatti ci sono alcuni casi in cui la simmetria all’interno dell’immagine crea interesse, altri in cui banalizza solamente la composizione.
In questi casi, ad esempio quando bisogna seguire le linee guida di una costruzione o dare importanza ad alcuni particolari, è preferibile creare una leggera asimmetria inserendo dei particolari inaspettati che attirino l’attenzione e la vista.





Orizzontale o verticale?

La scelta dell’orientamento dell’inquadratura, che essa sia orizzontale o verticale, dipende davvero molto dal soggetto ripreso. E’ facilmente comprensibile che fotografando una persona in posizione eretta, a meno che non si voglia comprendere altri soggetti, bisogna utilizzare un’inquadratura verticale, come ad un paesaggio è più adatta l’inquadratura orizzontale.



Oltre a questo l’inquadratura orizzontale crea un senso di libertà, in cui l’occhio deve soffermarsi ad osservare; l’inquadratura verticale al contrario è più dinamica e costringe l’occhio a puntare verso una via di fuga.



Assecondare il protagonista dell’immagine

Questa regola è molto particolare, ma crea davvero un bell’effetto. Quando si fotografa un soggetto bisogna sempre lasciare uno spazio dalla parte verso la quale si dirige lo sguardo o il movimento del protagonista. Questo perché crea un effetto che sembra subito all’occhio corretto e naturale.

Elementi secondari

Un ruolo davvero importante lo possono svolgere degli elementi secondari rispetto al soggetto ritratto. Questi oggetti possono essere presenti in toto o solo parzialmente compresi nell’immagine e devono sempre essere in primo piano. Il loro compito è quello di bilanciare al meglio la fotografia, creando anche un pizzico di sorpresa.
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